venerdì 5 aprile 2013

Andy Warhol's Stardust

Dove: Museo del Novecento
Quando: 5 Aprile – 8 Settembre 2013

 
Sunset 1972
Sunset - 1972
 
“Non mi ha mai imbarazzato chiedere a qualcuno: 'che cosa dovrei dipingere?' ,perché il pop viene dall'esterno, per cui che differenza c'è tra chiedere a qualcuno di darti delle idee e cercarle in una rivista?". Così Andy Warhol scrive in Popism, The Warhol 60's ed è proprio questo concetto alla base della mostra "Andy Warhol's Stardust" al museo del Novecento di Milano.
L'esposizione in collaborazione con Bank of America Merrill Lynch, sponsor principale del museo, insieme a Finmeccanica, ospita alcune delle stampe più significative dell'artista provenienti dalla collezione dell'istituto finanziario.
La polvere di stelle evocata dal titolo non è solo la polvere di diamante utilizzata in molte stampe, ma è la capacità di Warhol di rendere immortali:  "Se si resta sulla superficie delle cose e delle persone tutti siamo polvere di stelle."
La mostra è un'occasione per tornare su alcune delle tappe fondamentali della produzione di Warhol, partendo dalle serigrafie degli anni Settanta concludendosi con quelle degli anni Ottanta.
A partire dalle celebri serie di stampe tra la fine degli anni Sessanta e i primi anni Settanta come Campbell's Soup, Flowers, Sunset, fino a Grapes, Space fruits, il percorso mette in luce la produzione seriale di stampe realizzate in gran parte dagli assistenti della Factory e nate per essere vendute, ma che Warhol rifiniva e ritoccava con spasmodica attenzione. "La mia filosofia è: fare un quadro al giorno" affermava Warhol, e così è stato dall'inizio degli anni Settanta e per tutti gli anni Ottanta. Da Muhammad Alì, a Marilyn Monroe, alle copertine di "Interview" .
Nono solo volti e persone, però: in mostra ci sono anche personaggi mitici - Myths - eroi dei fumetti e dei cartoni animati per i quali la tecnica, il formato, il taglio dell'immagine e la tavolozza sono i medesimi utilizzati per le persone reali. Il metodo è lo stesso: "una visione orizzontale che non percepisce differenze di trattamento, ad esempio, tra i pensatori e protagonisti della cultura del XX secolo - tra cui Freud, Einstein, Gertrude Stein -, le drag queen della New York più mondana, Babbo Natale e Superman".

Una mostra innovativa che non prevede pannelli e didascalie, ma solo brevi testi con informazioni flash che appaiono sui muri come piccoli pop up, permettendo diversi livelli di lettura con cenni storici su Warhol e la Pop art, notizie sul contesto socioculturale e curiosità.
L’allestimento si basa sull’allineamento delle stampe che si susseguono su un corridoio  come la corsia di un supermarket dell'arte "dove ogni opera ha lo stesso valore e diventa oggetto di consumo".
 

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